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Cristante ha iniziato da centrocampista? “Sì ha sempre fatto quel ruolo, anche se da bambino la sua struttura fisica lo aiutava a fare la differenza. Mi ha sempre ricordato Busquets, anche se ha maggior propensione al gol”.
A Roma deve ancora ambientarsi… “E’ normale, ci vuole un po’ di tempo, sta tornando all’antico. Lui deve fare la mezzala, ma in una struttura ben organizzata. Magari mi sbaglio, ma a Roma i centrocampisti sembrano avere tutti un po’ lo stesso passo. Anche Bryan va bene in progressione, ma nel breve fa fatica”.
Lei lo riporterebbe più avanti? “Questo spetta ovviamente a Di Francesco, ci mancherebbe. Ma io so che lui sta bene ed è uno caparbio, che non sia arrende di fronte alle difficoltà. Insomma, gli ostacoli non lo spaventano di certo. Presto vedrete un ottimo Cristante, ne sono certo”.
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