
MOMENTO FELICE – Bruno Peres, che stando a quanto rivelato ieri da Juan Jesus vive più staccato rispetto agli altri brasiliani («noi siamo in un quartiere residenziale, lui sta al mare»), è certamente più sereno rispetto a qualche mese fa e ammette di dover ancora crescere: «È un bel periodo, ma so che devo lavorare ancora». Spalletti e la Roma se lo aspettano visto l’investimento fatto (tra prestito, riscatto, bonus e parte fissa sarà pagato oltre 13 milioni): «Con questo allenatore, che è un maestro di calcio come lo è stato Ventura, sto imparando tanto e con lui so che possiamo vincere».
OBIETTIVO JUVE – Ecco la parola chiave, quella che nello spogliatoio romanista viene ormai nominata un giorno sì e l’altro pure: «Lo scudetto è un obiettivo alla nostra portata, dobbiamo vincere più partite possibili per rimanere attaccati alla Juventus. E poi - dice - dobbiamo sperare che sbaglino qualche partita per superarli». Anche lui deve superare qualcosa: la paura di sbagliare. L’autogol provocato a Genova che ha regalato 3 punti alla Roma lo ha aiutato, così come lo sta aiutando la presenza di Rüdiger alle spalle e una fascia da dominare davanti, ma rispetto al giocatore visto fino a qualche mese fa sembra ancora troppo insicuro. Non a caso, è al nono posto tra i giocatori che, in campionato, percorrono più km di media a partita, con 9.845, mentre il sull’altra fascia, Emerson, è a 10.173. Correre di più, correre meglio e liberarsi della pressione: l’obiettivo è chiaro, anche perché al ritorno di Florenzi manca ancora un mesetto scarso e quindi, almeno per ora, il tempo per rifiatare sarà poco.


NAPOLI-ROMA Le probabili formazioni: Soulé ancora in dubbio, pronto Zaragoza (TABELLINO)







