
Tra mercoledì e giovedì infatti l’Osservatorio sulle manifestazioni sportive si riunirà per decidere eventuali sanzioni. L’ipotesi allo studio è il divieto delle trasferte per i tifosi romanisti. Forse addirittura fino alla fine della stagione. In fondo chiudere la Curva Sud, che non è più frequentata dagli ultrà, come quelli che erano a Bergamo, non avrebbe senso. Ne ha invece privarli dell’unico modo rimastogli per seguire la propria squadra: viaggiare per gli stadi d’Italia. Una decisione che, se fosse presa, sarebbe ancora più pesante visto il calendario. Al netto del derby, gara che fa scuola a sé, la prossima trasferta è Juventus-Roma, sulla carta una sfida scudetto. Soprattutto, la più sentita dal pubblico romanista. Che dovrebbe invece rinunciare a vederla dal vivo.
Anche a Trigoria sono consapevoli che una sanzione di questo tipo, oggi, è più che una possibilità: l’identificazione di così tanti tifosi a fine partita è un forte indizio in questo senso. «Molto grave», agli occhi del Ministero, il tentativo degli ultrà di forzare dall’interno i cancelli dello stadio Atleti Azzurri d’Italia resistendo alle forze dell’ordine e bersagliandole con bombe carta e petardi. Immagini diventate di dominio pubblico ieri, diffuse da alcuni profili Facebook. E così da ieri in ambienti istituzionali l’idea di dare un segnale forte circola con insistenza: sotto accusa anche l’atteggiamento dei tifosi atalantini, che avrebbero provocato i romanisti e riempito l’aria dell’impianto di fumogeni.
I nuovi incidenti, ovviamente, rischiano di pesare anche sul prossimo derby, in calendario per il 4 dicembre. La questura aveva già chiesto all’Osservatorio di inoltrare richiesta di anticipo alle 12.30, in modo da far disputare l’intero evento (compresa l’uscita dei tifosi) con la luce del giorno e soprattutto favorire l’ingresso in un orario in cui le famiglie del quartiere sono a pranzo e non rischiano (come invece è capitato spesso ultimamente) di restare coinvolti per strada. La Lega però ha risposto con un “no”: questione di diritti televisivi e slot impossibili da spostare. Dopo gli ultimi fatti però potrebbe essere il Prefetto a prendere in mano la situazione e a imporre un anticipo per motivi di ordine pubblico. Con buona pace di Lega e televisioni.










