
In realtà la questione campo Testaccio è trasversale, attraversa molte amministrazioni che hanno come filo rosso la mancata soluzione del problema. Ci provò Gianni Alemanno nel 2009 riprendendo un’idea di Walter Veltroni, un progetto che, nei piani, avrebbe dovuto restaurare il campo e creare un parcheggio sotterraneo. Ma l’iniziativa sfumò tra ricorsi al Tar e Consiglio di Stato fino al 2015, quando la questione è tornata ad alimentare l’ansia dei genitori dei bambini che frequentano le scuole — un nido, una materna e una media — adiacenti all’area. «Chiediamo che ci sia un presidio delle forza dell ordine almeno nel fine settimana perché le scuole sono prese di mira: ci sono furti e intrusioni di notte, vengono ritrovati oggetti sul tetto dell’asilo nido — dicono Marin e Santoloce —. La situazione è degenerata e si deve trovare una soluzione».










