
DEDICATO A… – Paolo Berdini, l’assessore all’Urbanistica della Giunta Raggi, è il convitato di pietra del dibattito. «Ci accusa di aver regalato centinaia di migliaia di metri cubi al privato – racconta Caudo –. In realtà, abbiamo imposto ai soggetti proponenti la realizzazione di opere pubbliche senza precedenti. E, a fronte di alcune di quelle infrastrutture, abbiamo concesso una compensazione edilizia assai inferiore alle medie precedenti. Se il problema di Berdini è il milione di metri cubi di tutto il progetto, li riduca. Ma poi il Comune deve trovare i soldi».
POLEMICHE – In sala ascolta anche Vittoria Crisostomi, direttore Trasformazione urbana di Roma Capitale e rappresentante del Comune nella Conferenza di servizi in Regione, che proprio ieri ha mandato in archivio la seconda riunione. Non senza polemiche, stavolta – clamorosamente – tutte interne all’amministrazione capitolina. Perché, non appena la Crisostomi ha confermato che «Roma Capitale – spiega la nota riassuntiva della Regione – si impegna ad adottare la variante urbanistica al piano regolatore vigente, necessaria per approvare il progetto in Conferenza, entro il 17 dicembre (in realtà, il 19, ndr)», il suo assessore è sbottato: «È una cosa assurda». Così Berdini, che lamenta di non aver ancora ricevuto alcune integrazioni al progetto dai soggetti proponenti, ha smentito l’impegno appena assunto: «È una notizia destituita di ogni fondamento. Noi rispetteremo i 90 giorni di tempo che ci sono stati assegnati: la data del 17 dicembre è completamente sbagliata, noi abbiamo tempo per decidere fino al 3 febbraio». Quando, secondo il cronoprogramma approvato anche dal Comune, la Conferenza di servizi dovrebbe essere conclusa. La domanda è sempre la stessa: qual è il vero obiettivo di Berdini?










