
PASSIONE DI CUORE – De Rossi, che ama la maglia che indossa da quando è bambino, che ha sempre avuto un buon rapporto con la maggior parte dei tifosi, ha capito che questa è una strada da tornare a percorrere. Tutto si deciderà quando le parti, Roma e De Rossi, avranno scelto di continuare: per quanto (magari anche lui finirà con un accordo post calciatore) e quali cifre. Il numero 16 non prenderà più lo stipendio di ieri, ma nemmeno il minimo sindacale. Le prestazioni dell’ultimo periodo, in sede di accordo, giocano a suo favore, perché – come ha dichiarato in passato – un giocatore vuole guadagnare il più possibile. E ci sta che la società voglia risparmiare il più possibile. E’ una trattativa, né più né meno. Per adesso le parti parlano, si corteggiano a distanza, ma nulla di più. E’ tutto sotto traccia, c’è tempo. Di sicuro, oggi, la Roma ha tutte le intenzioni di mettersi seduta davanti al suo attuale (vice) capitano, a differenza di qualche tempo fa, quando la scadenza del contratto di Daniele veniva vissuta quasi come una festa.
RENDIMENTO VECCHIE MANIERE – De Rossi ci ha messo del suo, ha ripreso con un rendimento vecchie maniere, tornando a essere un inamovibile per la Nazionale e per la Roma. Ventura gli ha fatto i complimenti e allo stesso tempo lo ha spronato. «Ha capito che se vuole durare deve lavorare». Il lavoro lo ha portato a migliorare, a ringiovanire come qualche tempo fa e Spalletti, che lo usa come difensore centrale, come regista, come uomo schermo davanti alla difesa, ne trae benefici. Negli ultimi mesi De Rossi ha vinto due battaglie. 1) E’ riuscito a giocare l’Europeo, e bene, quando ormai era fuori dalle convocazioni. 2) Ha fatto ricredere la società e tanti suoi detrattori che un calciatore “finito” ha altre caratteristiche. E ora se si riparla di contratto da rinnovare non è certo peravvenuto miracolo divino, ma perché questo ragazzo, che ha capito pure certi errori, si è rimesso per l’ennesima volta in discussione. Con in testa il solito sogno da realizzare: vincere ciò che con la Roma non ha mai vinto.










