
LE MOTIVAZIONI – Ma allora, perché indurre le parti interessate a quella riflessione sull’ipotesi di anticipo? Un ragionamento le istituzioni deputate al controllo del territorio e alla sicurezza dei grandi eventi, lo avevano compiuto in questi termini: quella domenica ci sarà la consultazione referendaria, l’orario delle 12,30 è quello in cui l’affluenza alle urne cala un po’, fino verso le 16, coprendo la fascia oraria del pranzo. L’anticipo del derby avrebbe potuto consentire una gestione delle forze più snella, dal punto di vista della Questura, soprattutto nel quartiere Flaminio dove è lo stadio. Ma tutto questo in maniera del tutto eventuale, senza profilare, per intenderci, criticità rispetto alla pianificazione dei servizi di sicurezza per la partita alle 15. L’obiettivo era provare a trovare una alternativa del tutto condivisa. Aspettando solo l’ufficialità (attesa già oggi), la stessa Questura ha comunque lasciato intendere che l’orario resterà quello previsto dal calendario. Con uno stadio già fiaccato dalla protesta delle due frange estreme del tifo, un derby a mezzogiorno e mezza (orario, per carità, già previsto dal calendario gare della serie A) avrebbe probabilmente mortificato ulteriormente il colpo d’occhio e il botteghino. Intercettato sul tema Spalletti ha detto: «Finora non so nulla, ci fidiamo della professionalità di chi si occupa dell’incolumità dei tifosi».
IL PRECEDENTE – Non è la prima volta che aleggia l’orario delle 12.30 per il derby. All’indomani degli incidenti della sfida di ritorno – stagione 2014-2015, 25 maggio 2015 per l’esattezza – l’Osservatorio, analizzando alcune considerazioni della Questura, ipotizzò la possibilità di scegliere questa fascia oraria per derby futuri. E quel passaggio aveva sì il sapore non ancora del diktat, ma di una indicazione da non poter evadere facilmente, solo in virtù dell’osservanza dei calendari. Ma alla fine non ci si è arrivati. Per finire, la macchina organizzativa della sicurezza sostenne brillantemente il doppio impegno anche il 26 maggio 2013, con il derby romano nella finale di Coppa Italia all’Olimpico e le elezioni amministrative capitoline: allo stadio, ore 18, fu una festa, la Lega in quell’occasione unica, si scelse un referente della sicurezza dell’evento dentro lo stadio affidandosi alla competenza e alla professionalità di Roberto Massucci, allora vice presidente operativo dell’Osservatorio e oggi capo di Gabinetto del Questore. E allora, rimettiamo gli orologi o lasciamoli dover erano: domenica 4 dicembre Lazio-Roma, sarà alle 15.










