
E’ serio, accanto a Di Francesco, quando racconta il suo momento. In partita mostra spesso il muso. «Sono ancora buono, però… Non si cambia così velocemente, avere cattiveria in campo è una cosa diversa. Sono nervoso perché non mi piace perdere. Non è stato l’inizio di campionato che avremmo voluto. Quando perdo la testa, come mi dice il mister, mi assento per 5-10 minuti. Ma mi fa bene perché poi sento di avere più forza». Edin, 80 reti in 151 match con la Roma, ne ha segnati 15 in Champions con la maglia giallorossa. Quindi, solo 2 meno di Totti. «Davanti ho una leggenda che resterà sempre tale. Non penso al record. E’ la partita conta per la squadra: se vinciamo, passiamo. Quando non segno sono il primo a non essere contento. Ultimamente faccio più gol in Champions che in serie A. Devo migliorare, avendo sbagliato qualche occasione che è costata punti. Ma non guardo indietro». Consiglio per Schick: «Sta passando quello che ho vissuto io il primo anno. Deve dare tutto in allenamento. E se segna, si sblocca».










