
DIETA E LAVORO – Garcia non lo vedeva, una sola presenza in campionato con il francese, Spalletti invece lo ha fatto lavorare costantemente, incuriosito dalle sue qualità tecniche e da un carattere disponibile, e la scorsa stagione gli ha fatto giocare 7 partite, ripagato dalla rete di S. Siro all’ultima giornata, che ha chiuso la stagione. A giugno ne ha chiesto la conferma, la società lo ha accontentato, quest’anno tra infortuni e scelte tecniche è già sceso in campo 13 volte, mostrando a conti fatti una crescita costante. La macchia è l’espulsione contro il Porto nel preliminare di Champions, ma Spalletti ha continuato a crederci e lui, supportato anche dalla fidanzata che lo aiuta costantemente a mantenere un’alimentazione corretta (della serie: «Io sto a dieta, quindi mangia sano anche tu»), non si è buttato giù. In attacco rende bene, in difesa deve crescere ancora tanto, ma per essere quello che guadagna di meno tra i calciatori impiegati (poco più di 500mila euro), il suo investimento finora sta rendendo. Difficile immaginarlo, l’ultima volta che aveva incontrato il Milan.










