
La speranza è di chiudere l’affare entro il weekend rimane in piedi, altrimenti per questioni di tempistica si cambierà obiettivo. Per questo Massara ha portato avanti in parallelo i discorsi con il Chelsea per Musonda, seconda scelta dietro al preferito Feghouli, ma sicuramente un’operazione più semplice da concludere in tempi brevi. Spalletti nel frattempo intenzionato a correre il rischio di un nuovo ritardo, pur di accogliere nella Capitale un nome che possa sposarsi al meglio con le necessità di completamento della rosa. L’esperienza internazionale del ventisettenne e la duttilità di poter ricoprire in caso anche il ruolo di intermedio a centrocampo sono considerate infatti caratteristiche fondamentali per il tecnico, almeno per garantire una rotazione continua tra i titolari nel reparto offensivo.
Poi si penserà al resto: l’ipotetico arrivo di Feghouli potrebbe chiudere le porte all’arrivo di un altro centrocampista e di conseguenza alla finestra del mercato giallorosso di gennaio, finora rimasto serrato alla possibilità di un’altra cessione. A partire proprio da Manolas, oggetto del desiderio di numerosi club inglesi. Per mettere un freno alle voci arrivate oltremanica e servito l’intervento del dg Baldissoni: «Kostas al Manchester United? Non mi risulta che parta a gennaio». Intanto arrivano altre smentite direttamente dalla Spagna, questa volta direttamente dal ds del Siviglia Monchi, finito nel turbine di offerte che aleggiano intorno al suo futuro: «Non ho firmato con nessun altro club e non ho detto che firmerò la clausola. Il mio addio? E una questione che va affrontata all’interno del club, non c’e niente di certo». I dubbi probabilmente rimarranno fino al termine della stagione, quando Monchi deciderà quale strada intraprendere. Durante questo percorso la Roma si è già fatta sentire, informandosi anche sul pagamento di una clausola che in estate scenderà da 4,5 a 1,9 milioni. A Trigoria però si pensa al presente. In vista della trasferta di Udine, Spalletti spera di ricevere in giornata segnali positivi da Perotti, bloccato da una quota di edema al polpaccio che al momento rende incerta la sua presenza domenica alla Dacia Arena. L’argentino sarà valutato giorno per giorno cosi come Vermaelen, fermo dalla scorsa settimana per lo stesso problema. Un pensiero in più per il tecnico, già privo degli squalificati De Rossi e Rüdiger.










