
Felice Totti di aver giocato, ma non solo: «Quando si vince sono sempre contento», ha detto lasciando lo stadio. Con Spalletti sta vivendo una luna di miele difficile da immaginare qualche mese fa, quando la gestione del capitano e la storia del contratto avevano creato tensioni tra i due. La pace è stata fatta, i due si intrattengono volentieri per un extra di allenamento o per un caffè al bar di Trigoria e il tecnico ha iniziato la stagione augurando al suo numero 10 altri cinque anni in campo con la Roma. Totti sta vivendo quella che sulla carta è l’ultima annata da calciatore in maniera serena e gli è venuta anche la voglia di scoprire cosa c’è dopo: «Di sicuro resterò nel calcio. Ho un accordo con la società che mi consentirà di non staccarmi totalmente dal campo. Mi sto avvicinando a quel momento con un pizzico di curiosità, ma ora – ha rivelato nell’intervista-fumetto PaperTotti – sono concentrato sulla mia missione: onorare la maglia della Roma fino all’ultimo minuto della mia carriera».
Magari coronarla con il secondo scudetto: «Qualunque dono che scarterò ai miei 40 anni lo baratterei per un altro regalo, a fine campionato… Il mio dolce, in fondo, è sempre giallorosso».










