
La storia è notissima. L’ultimo anno da calciatore di Totti, stagione 2016- 2017, fu un lungo corpo a corpo con Spalletti, che lo utilizzava sempre meno e ne sottolineava appena poteva il disagio fisico e atletico, di fatto accompagnandolo all’uscita. Il popolo, anzi quasi tutto il mondo insorse contro il tecnico, il cattivo della storia un po’ per chiunque, perché agli occhi della gente era quello che privava il grande campione al tramonto della meritata passerella, anzi proprio quello che si assumeva la responsabilità di fargli chiudere la carriera, anche se a 40 anni. La vicenda finì male, Spalletti lasciò Roma perché poi aveva pronta l’Inter, ma in città la gente lo fermava ai semafori per insultarlo, non c’era affatto un bel clima. L’argomento- Totti è dunque ancora assai scottante per il tecnico, così ieri a chi gli chiedeva un commento sull’intervista ha preferito rinviare, appunto «a quando avrò letto il libro». C’è da aspettare ancora, insomma. Ma la replica, assai meditata, non ci deluderà










