
Un po’ perché il Faraone è reduce da una cattiva prestazione al Franchi ma soprattutto perché da 5 gare non riposa (Dzeko, considerando la Nazionale, è a quota 9). L’ex Ajax ha già lasciato il segno contro il Viktoria Plzen, diventando il più giovane (19 anni e 150 giorni) ad aver segnato con la maglia giallorossa in Champions. Ora cerca il bis. Normalmente Justin non è uno che s’impressiona. Un anno fa, quando in Olanda gli chiesero se la concorrenza di Neres e Younes gli incutesse timore, replicò così: «Paura? Mai avuta, se non quando ho fatto l’esame di guida». In olandese lo definirebbero «bluf», termine che oscilla tra l’arroganza e la consapevolezza dei propri mezzi.
«EL BUITRE» – Proprio quella sensazione che Kluivert profuse in quei 20 minuti contro il Torino, al debutto nel campionato italiano. Che poi è quello che si attende da lui Di Francesco. Al quale non sono passate inosservate le dichiarazioni di Paulo Sousa: «Mi piacerebbe allenare i giallorossi, non l’ho mai nascosto – ha spiegato a Sky – Il mio target è lottare per vincere il campionato, arrivare sino in fondo in Champions e la Roma è una squadra che potrebbe fare al caso mio. Non ho avuto però contatti». Rimanendo in tema di lingue, in Spagna lo definirebbero «el Buitre», l’avvoltoio. E poco importa se Sousa è portoghese.










