
L’ATTESSA DI VERMAELEN – Anche il belga sembra quasi uscito dal tunnel. Ha giocato solo tre partite in maglia giallorossa, l’inizio della sua nuova avventura non è stato fortunato. La pubalgia lo tormenta dall’estate settimane, ha cambiato diverse terapie e con l’ultima sembra che si vedano i primi progressi. Il Nazionale belga proveniente dal Barcellona nelle previsioni estive doveva essere il titolare da affiancare a Manolas. Aveva cominciato a giocare al centro della difesa, contro il Porto (all’andata), l’Udinese e a Cagliari. Poi si è dovuto fermare. Il suo ritorno potrebbe aiutare Spalletti a sistemare la retroguardia. ll problema riguarda soprattutto il ruolo di terzino sinistro. La Roma a fine stagione ha perso Digne, il titolare con più presenze dopo Manolas. Un giocatore con una buona costanza di rendimento. Spalletti ha individuato il sostituto in Mario Rui, il portoghese che aveva avuto modo di conoscere bene quando giocava all’Empoli. Un esterno di grande spinta, un giocatore capace di mettersi al servizio della squadra. Mario Rui si è infortunato durante la tournèe negli Stati Uniti, è stato operato per la ricostruzione dei legamenti del ginocchio dal professor Mariani. Nei giorni scorsi ha cominciato a correre sul campo. Il suo recupero è previsto per dicembre, in tempo per la fase cruciale della stagione della Roma, impegnata contro Milan e Juve a distanza di cinque giorni.
SOLUZIONI – Senza le tante defezioni in difesa il cammino della Roma sarebbe potuto essere diverso. Ma il periodo più difficile è quasi passato. Recuperare quattro giocatori, potenzialmente quattro titolari, può fare la differenza. Spalletti avrà la possibilità di cambiare, di riportare finalmente Florenzi più avanti e avere una soluzione in più anche a centrocampo. Rüdiger torna domani, è solo il primo rinforzo per sperare di migliorare ancora.









