Largo ai giovani. Era stato facile profeta Gian Piero Gasperini quando nella conferenza stampa pre-Stoccarda aveva «eletto» Pisilli a giovane ideale per costruire la Roma del futuro. Il centrocampista ha risposto con una doppietta da sogno che vale una fetta di ottavi di Europa League. Ma il «bambino» lanciato da Mourinho ormai quasi tre anni fa è l’uomo copertina della serata di coppa che ha visto quasi un’intera formazione fatta di giovani che ora il tecnico comincia a considerare alternative di livello. Sei calciatori nati dal 2003 in poi in campo dal primo minuto nel match contro i tedeschi con un’età media tra i titolari di 24.7 anni che non si vedeva dal dicembre 2021 sempre in un match di Europa League sul campo del CSKA Sofia. Un’ondata di freschezza che si arricchisce degli arrivi di Robinio Vaz e Venturino e che potrebbe continuare nel tempo.
Lo ha detto Gasperini stesso, al nucleo dei quindici pilastri vanno aggiunti dei giovani che possano raggiungere il livello dei titolari. È il caso di Pisilli, che dopo mesi di panchina con l’inizio del nuovo anno ha trovato continuità e prestazioni di qualità e personalità crescente. Così come quello di Ghilardi, che probabilmente sarà il sostituto di Hermoso in attesa che lo spagnolo smaltisca l’infortunio. Dopo il ritiro era in fondo alla lista dei difensori centrali ma con il tempo ha guadagnato spazio e gerarchie ponendosi come una delle prime alternative. Struttura fisica e intelligenza nelle letture fanno del classe 2003 un talento da coltivare e ora anche Gasp si affida alla sua capacità di marcare che è cresciuta nel tempo.
Cresce anche la maturità di Ziolkowski, ancora in leggera sofferenza nei novanta minuti ma gli ingredienti per diventare un grande difensore ci sono. Tempismo e struttura fanno del ventenne polacco un perfetto perno centrale della linea a tre, ma c’è tanto ancora da migliorare su palle alte e scivolate, quasi sempre da evitare. Ottime risposte sono arrivate anche da Rensch: l’olandese, nel suo ruolo sulla destra, dimostra una buona propensione alla corsa in entrambe le fasi oltre che qualità nei piedi. Vista la sofferenza numerica della Roma sulle fasce, l’ex Ajax rappresenta un’alternativa sempre più da considerare.
Serata positiva anche per Ferguson, spesso oggetto di critiche ma che dalla doppietta nella sua Glasgow ha continuato a dare un apporto diverso alla squadra rispetto ai primi mesi difficili. Difficilmente rimarrà in giallorosso dopo la fine della stagione e, forse, potrebbe salutare anche prima, ma finché resterà a Trigoria sarà un attaccante utile alla causa. Poi ci sono le giovani certezze, giocatori sui quali la Roma ha fatto investimenti importanti e che nella testa di Gasp sono già dei titolari come Welsey e Soule. Una Roma sempre più «verde» che fa sperare per il futuro.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











