
Intanto ieri ne ha donato uno a Dzeko: un lancio da 30 metri col goniometro che ha permesso al bosniaco di sbloccarsi. «Mi sento bene e si vede. Ho fatto due gol, ma a Firenze ne ho sbagliati tre. E’ sempre bello giocare con Totti, quando lui ha la palla so dove andare», le parole del bosniaco. «Mi aspettavo una partita intasata, difficile. Per questo ho pensato a Francesco che riesce sempre a determinare qualcosa anche su palle banali. Vorrei che la squadra assorbisse questo da lui. Schieramento riproponibile», ha concluso Spalletti che ha pure ribadito: «Rinnovo? Ci vogliono i risultati. Se alleni la Roma non puoi arrivare 6° o 7°. O si va per la strada maestra o si va a casa, tutti». Ad aprire le danze i due Faraoni: prima il piattone di El Shaarawy al primo gol stagionale, poi Salah con un sinistro di potenza. Nella ripresa la doppietta di Dzeko – che arriva così a quota 4 gol in 5 gare – chiude la partita con una mezz’ora abbondante di anticipo. «Abbiamo vinto una partita senza storia – ammette Florenzi autore dell’assist per l’1-0 -. Ora dobbiamo continuare su questa strada e non perderci». Tra gli eroi di serata anche Szczesny che ha parato un rigore a Palladino sul 4-0. Unica nota stonata arriva dal pubblico: appena 24 mila spettatori, è il record negativo in campionato da quando la Roma gioca all’Olimpico.










