
I rossoneri prendono presto le misure, chiudono bene i varchi e gestiscono meglio il pallone. Appena si apre uno spazio, poi, sanno far male: per un soffio Lapadula non tocca il cross rasoterra di Suso. Il Milan prende coraggio e va a un passo dal vantaggio. Fa tutto Szczesny: atterra in uscita Lapadula (poteva evitarlo partendo un attimo prima), rigore ineccepibile e il polacco lo para a Niang che sbaglia il secondo di fila e fa infuriare Montella. Dovrebbe essere una molla per la Roma, main realtà è ancora il Diavolo a mostrare le cose migliori. Di là Dzeko si batte quasi nel deserto e nel momento peggiore della Roma sfiora il gol con un diagonale che esce vicinissimo al palo. Bruno Peres si fa male alla caviglia ed esce in lacrime tra il dolore e la rabbia di dover saltare il suo derby personale con la Juve sabato, tocca all’ex El Shaarawy già prima dell’intervallo. Il Faraone va a sinistra, Perotti di là e al 45’ la faccia impietrita di Spalletti al doppio fischio di Mazzoleni è tutto un programma. Nella ripresa la Roma parte con un altro piglio. Alza il baricentro, pressa alto e interrompe il palleggio dei rossoneri troppo comodo nel primo tempo. Poi il momento cruciale. Nainggolan dopo 18 minuti si inventa una giocata pazzesca: controllo volante in contro tempo di destro che manda fuori giri Locatelli e tiro di sinistro a girare senza lasciar scampo a Donnarumma. Poteva pararla? Forse, ma i meriti del Ninja sono di gran lunga superiori ai demeriti dei milanisti.
La Roma si trasforma, spinta dal belga che sembra un altro, strappa palloni e riparte. Emerge l’esperienza di Strootman e De Rossi, per non parlare di uno Dzeko da manuale del calcio: non segna ma se la squadra riesce a gestire il vantaggio di un gol è in gran parte grazie a lui. La difesa guidata da un super Fazio tiene botta, Mati Fernandez, Luiz Adriano e Honda non incidono, Spalletti guarda la sua panchina e ha solo difensori: preferisce restare così. E alla fine ottiene la nona vittoria su nove sfide di campionato all’Olimpico e il primo 1-0 della stagione, il risultato che, secondo quelli bravi (vedi Capello), ti fa vincere gli scudetti. Superati i primi due ostacoli, sabato c’è quello più duro, forse insormontabile, ma la Roma andrà allo Stadium con due risultati buoni su tre a disposizione. Il Milan non esce affatto ridimensionato: oggi aspetta la seconda rata della caparra da 100 milioni di euro da parte dei cinesi. Il futuro adesso fa meno paura e il presente gli consente di giocarsi comunque la Champions.










