
ECCO MONCHI, NUOVO DS – Il successo che tiene il Napoli dietro di 4 punti nella corsa al secondo posto è il primo dell’era Monchi, nuovo direttore sportivo romanista, ma non solo. «Con lui comincia una nuova, entusiasmante era: non potrei essere più felice per l’arrivo di un dirigente, comunemente riconosciuto come una delle migliori menti nel mondo del calcio» è stato il benvenuto, da Boston, del patron americano James Pallotta. Applausi ed enfasi. Effetti speciali e futuro: un tempo erano i giocatori ad accendere la fantasia, oggi, almeno nella Capitale, è lo sbarco di un uomo che sa costruire un progetto vincente ad aumentare i decibel dell’entusiasmo. Monchi, a Siviglia, è stato l’architetto di plusvalenze e trofei (fra l’altro le ultime tre Europa League). E a Monchi la Roma affida l’ennesima ripartenza, a cominciare dalla scelta del dopo-Spalletti: in prima fila Emery del Psg o Marcelino, ex Villarreal e uno dei protagonisti del cast Inter prima della scelta di Pioli, Sarri il sogno difficile da realizzare. Ma la lista potrebbe allungarsi.
RECORD DI GOL NELLA NUOVA A – La Roma allunga sul Napoli alla vigilia del derby con la Lazio, il Pescara saluta la compagnia con cinque tappe ancora da disputare: così male, in un campionato a venti squadre, andò il Treviso nella stagione 2005-06. La notte di Pescara passerà alle cronache per l’inizio di una nuova era (Pallotta dixit) e per la ribellione di Dzeko: davanti alla tv Belotti, Icardi, Higuain e Mertens avranno esultato per la fine anticipata della fatica del rivale per la corona di bomber dell’anno. E a proposito di gol, la giornata appena chiusa dice record (con 48 reti) da quando la A è tornata a venti squadre. Il primato assoluto resta di 54 reti nel 38º turno del 1950-’51.










