
Insomma la Roma è un flop, anzi è il flop del campionato. Gioca male, raccoglie poco, non dà segnali di quel percorso di crescita tanto decantato. L’unico significativo acuto in campionato è arrivato nel derby, e di certo non può bastare ad accontentare i tifosi che hanno inondato di insulti i canali social del club. Pallotta stesso è rimasto interdetto, e non può essere altrimenti. Resta la Champions, dove la Roma ha fatto il suo battendo squadre modeste come Cska e Plzen. Domani arriva un Real Madrid in crisi nera e una vittoria riporterebbe un po’ di entusiasmo, ma soprattutto riempirebbe d’ossigeno le bombole di Di Francesco. Il tecnico, infatti, rischia di nuovo come d’altronde è già avvenuto due volte in questa stagione. Stavolta decisiva sarà soprattutto la sfida di domenica prossima contro l’Inter, un match da 6 punti che la Roma non può permettersi di non vincere. In caso contrario la testa di Di Francesco stavolta potrebbe seriamente cadere sul patibolo anche perché il tecnico sembra aver perso l’appoggio della tifoseria e non riesce a valorizzare (forse perché in alcuni casi è impossibile farlo) i tanti acquisti, i troppi giovani.
Tra loro spicca Schick che ottenuta una briciola di fiducia l’ha spazzata via subito con l’ennesima prestazione grigia. Quando Eusebio ricorre al turnover poi è quasi sempre un disastro. Alle sue spalle si muove nell’ombra Paulo Sousa, che piace a Baldini e verrebbe di corsa come ha peraltro dichiarato qualche giorno fa. Quello del portoghese è l’unico nome seriamente preso in considerazione visto che non convincono né Montella né Donadoni.










