
La richiesta — interlocutoria e non certo un aut aut — ha fatto lasciare le parti con una stretta di mano. Senza particolari veleni. Perché, come testimonia il tweet della prima cittadina, «prosegue il dialogo su un progetto importante per la città». Prossimo appuntamento dopo il 9 gennaio, con la Roma che sarebbe pronta a portare in conferenza dei servizi una serie di ritocchi al piano e disposta a tagliare fino a un terzo delle cubature. In altre parole, due torri al posto di tre. Oppure tre torri, ma più basse. In ogni caso con uno sconto sulle spese per le infrastrutture. Il club ne è convinto: alla fine l’accordo si troverà.










