
Dirigenti voraci ed incapaci pensano solo ai diritti televisivi, agli accordi con le società di scommesse, a sistemarsi la giustizia sportiva (minuscolo, proto) a proprio uso e consumo. A loro si sono aggiunti coloro che hanno creato normative e direttive liberticide, quelli che si beano di statistiche insignificanti, visto che hanno solo mirato ad allontanare il pubblico dagli spalti. Distruttori, gli uni e gli altri, di sogni e di passioni. Mi ricordano tanto l’espressione cara a Luigi XIV e spero che il calcio non sia sommerso dal loro diluvio. Pessimismo da vecchio rimbambito? Lo spero. La Roma regola il Pescara; dopo aver chiuso la partita al decimo, si diverte a dare un po’ di suspence, tanto per indebolire le coronarie di noi tifosi. Per una volta, mi accontento dei tre punti (comunque meritati, visto che il primo gol degli abruzzesi era viziato da fuorigioco attivo). P.S. Roma Primavera avanti in Europa. Quell’incapace di Sabatini ci aveva visto lungo, visti i risultati, nel porre la Primavera alle dirette dipendenze del settore tecnico.










