La Roma accelera, affonda, rilancia. E soprattutto sceglie. Scelte nette, identitarie, quasi ideologiche. «Meno Malen», scherza qualcuno sui social, ma il messaggio è chiaro: qui non si aspetta nessuno, qui si prende chi vuole davvero esserci. E così, dopo Robinio Vaz, ecco il secondo colpo per l’attacco giallorosso. Donyell Malen è della Roma ed è pronto a vivere questa avventura nella Capitale con la moglie e il figlio a cui è legatissimo. Gasperini lo accoglie come un vecchio pallino finalmente materializzato, un giocatore stimato, seguito da tempo, voluto senza tentennamenti. L’olandese è atterrato ieri sera alle 21 a Ciampino con un volo privato da Birmingham. Sorriso largo, sguardo acceso, entusiasmo vero. L’identikit è quello che a Trigoria cercano da settimane: fame, riconoscenza, voglia di prendersi Roma e di meritarsela. Il riferimento a Raspadori non è casuale, anzi. È quasi una linea di confine tracciata dal club: da una parte chi tergiversa, dall’altra chi corre. La Roma si è spazientita con l’ex attaccante dell’Atletico Madrid e ha voltato pagina senza rimpianti, trovando nei due nuovi acquisti il riflesso di una strategia precisa. (…)
E il mercato giallorosso non si ferma. Joshua Zirkzee resta un nome caldo, caldissimo. Vuole lasciare Manchester, ha persino tolto il club dalla bio di Instagram. Un segnale che a Trigoria non passa inosservato. Carrick potrebbe aprire alla cessione, la Roma resta alla finestra, pronta a rientrare con decisione, ma solo a una condizione: liberarsi di uno tra Dovbyk e Ferguson. Le uscite, insomma, diventano la chiave per nuovi assalti. In partenza, intanto, anche Baldanzi che volerà al Genoa di De Rossi. Prestito con diritto di riscatto fissato a dieci milioni, un’operazione che può dare spazio al ragazzo e ossigeno alle manovre giallorosse. La Roma si muove, sceglie, accelera. E manda un messaggio chiaro al suo popolo: non si aspetta chi esita, si abbraccia chi ha fame. E Malen, almeno all’atterraggio, ne aveva parecchia.
La Roma non si ferma all’attacco. Il mercato allarga il raggio d’azione e punta deciso anche sulla difesa, là dove le assenze dei titolari hanno messo a nudo limiti e fragilità delle seconde linee. Esterno sinistro e difensore centrale sono le priorità cerchiate in rosso, i due fronti su cui la dirigenza sta lavorando con continuità e una certa urgenza. Per la fascia sinistra il nome che rimbalza con insistenza è quello di Niccolò Fortini. Profilo giovane ma già abituato al palcoscenico europeo, titolare in Conference League e riserva in campionato con la Fiorentina. La Roma fiuta l’occasione, anche alla luce delle difficoltà del club di Commisso nel rinnovare il contratto del ragazzo, in scadenza nel 2027 I contatti sono avviati, Massara parla con gli agenti e tratta con la viola per trovare una formula che possa soddisfare tutti. Senza contropartite.
Il capitolo centrale difensivo è altrettanto caldo e decisamente più intricato. Il nome è quello di Dragusin, profilo che piace e non poco. Il giocatore gradisce la Roma, ammira Gasp e guarda con interesse al progetto giallorosso, ma ha un punto fermo: vuole partire a titolo definitivo, non in prestito senza un riscatto certo. Una posizione chiara che rende la trattativa delicata, tutta in salita. Anche perché sullo sfondo si muovono ombre pesanti: il Lipsia osserva, si avvicina, e Klopp, nel ruolo di coordinatore del gruppo Red Bull, è in contatto con il Tottenham per trattare.
FONTE: Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi











