
Come lui solo Manolas, meglio di entrambi Radja Nainggolan, rimasto sempre in campo. Un podio di incedibili per Luciano Spalletti («Kevin è più forte di Pjanic», le parole del tecnico) e per la società, che infatti nei prossimi giorni proverà a blindarli. E se i discorsi con Manolas e Nainggolan sono stati avviati nel corso dell’estate, anche per convincerli a rifiutare le tante offerte arrivate dai top team europei, con Strootman si è cominciato a parlare molto tempo prima. Quando l’olandese passava le sue giornate a Trigoria insieme a medici e fisioterapisti, il presidente Pallotta (sarà a Roma nel weekend) gli ha proposto il rinnovo del contratto, che scadrà nel 2018, promettendogli la fascia di capitano nel dopo-Totti. Kevin «la lavatrice» ha registrato e ringraziato, ma non se l’è sentita di firmare prima di avere la certezza di essere tornato quello di prima. Ora che è «fuori dal tunnel», se ne riparlerà.
Nel frattempo gioca con continuità, la medicina migliore per chi è stato fermo tanto a lungo, e dovrà continuare a farlo con più frequenza nelle prossime settimane in cui Spalletti dovrà rinunciare a Daniele De Rossi, che ieri mattina si è recato alla clinica Villa Stuart per sostenere altri esami al polpaccio sinistro infortunato dopo quelli fatti a Bari con la Nazionale. I controlli hanno confermato i «postumi del trauma diretto con ematoma sottocutaneo e muscolare nella regione del muscolo gemello mediale della gamba sinistra». De Rossi salterà la gara di domenica prossima con la Sampdoria, oltre all’esordio in Europa League per squalifica: l’obiettivo è riaverlo a disposizione con la Fiorentina in trasferta il 18 settembre oppure tre giorni dopo all’Olimpico contro il Crotone.










