
Spalletti, secondo per panchine con la Roma solo a Liedholm, è il tecnico a cui è capitato più volte di restare deluso dopo essersi illuso. Con quella di giovedì, le rimonte subite dal tecnico con la squadra giallorossa sono diventate 10: 7 durante la sua prima gestione, 3 da gennaio a oggi. Quantomeno, può consolarsi con qualche buona notizia: i doloretti con cui Florenzi e El Shaarawy avevano lasciato l’Olimpico sembrano risolti. E menomale, visto che gli infortuni di Bruno Peres e Perotti li costringeranno a partire dall’inizio anche domani contro il Palermo. Quando l’Olimpico si vestirà a festa per l’hall of fame: a Trigoria hanno fatto i salti mortali per portare allo stadio alcuni idoli del passato. In particolare l’attesissimo Toninho Cerezo. Ma anche Tommasi, Candela, De Sisti, Venturi, la figlia di Masetti, Santarini, forse Völler. Apertura cancelli dalle 18.30 per fare il pieno di tifosi entro le 19. Se lo augura almeno il dg Baldissoni: «Abbiamo ricevuto bellissime lettere di ringraziamento da parte di vecchi campioni che si sentivano un po’ abbandonati. E che ora possono tornare a contatto con la propria storia. La storia la scrivono i protagonisti generando emozioni che restano nel tempo. Spero che questo evento contribuisca a farci sentire di nuovo il coro della Sud».










