
E poi gli ex giallorossi Aldair, Candela e Bojan, gli ex biancocelesti Veron, simbolo di una Lazio formidabile, Sergio Conceicao e Crespo. Si prenderanno in giro, ma lo spirito competitivo non mancherà: questa è gente che a perdere non ci sta proprio. Neanche una partita di beneficenza. Dei romanisti di oggi vedremo anche Perotti, Fazio, Iturbe e El Shaarawy. Ma saranno quei due lì, Maradona e Totti, a catalizzare l’attenzione. Una punizione “a girare” del Pibe, l’altra sera a Formello, ha dato la sensazione che il tempo si sia fermato, almeno per un attimo, alle magie di Diego che si divertiva a indispettire Berlusconi. Non a caso, il presidente del Milan in tempi diversi proprio quei due ha corteggiato: Maradona e Totti.
Ieri il 56enne ex fuoriclasse argentino ha rinunciato ad allenarsi a Formello. L’altro, il 40enne fuoriclasse di Porta Metronia, è concentrato sulla sfida con il Napoli ma qualche minuto lo giocherà. Il Papa in tribuna non ci sarà, ma un suo videomessaggio per ringraziare il pubblico sarà trasmesso all’Olimpico e prima, alle 15, Bergoglio abbraccerà tutti i partecipanti in udienza privata in Vaticano.
In panchina, Karanka e Capello: “Sarà una serata emozionante – dice il tecnico friuliano – e rivedrò Totti: lo stanno festeggiando tutti, sarà bello allenarlo di nuovo“. Attese almeno 30mila persone con biglietti ancora in vendita fino a pochi istanti dal fischio d’inizio a prezzi popolari: 5 euro per ragazzi e gruppi organizzati, 10 le Curve e la Tribuna Tevere e 20 la Monte Mario. Vale la pena esserci, davvero.










