
FISCHI E FIASCHI – Banti fischia, indica il dischetto e concede il rigore. L’assistant referee (Orsato, appunto) non ravvisa un errore evidente da parte dell’arbitro e quindi non invita Banti alla prova video ma conferma la sua decisione. Di fatto la tecnologia ufficialmente non interviene, in pratica sì, perché Orsato non giudica evidente l’errore dell’arbitro e lascia valida la decisione di Banti, che poi farà infuriare tutti, specialmente Monchi. L’unico a parlare, mentre il resto del gruppo è in silenzio stampa. «Non voglio caricare tutto su di lui. E’ una situazione strana da gestire. Potevamo essere favoriti sia all’epoca sia stavolta. Il Var deve essere usato in maniera corretta», la lamentela del ds spagnolo, che è un fiume in piena, di rabbia. «Tutti dicono che non c’era per niente questo rigore, nessuno della Fiorentina può sostenere il contrario. La Roma è forse la squadra che sta più zitta, la più corretta. Non parliamo mai, anche con la Spal e Napoli ci sono stati episodii così così», il conto di Monchi, a cui viene anche ricordato che manca in giallorosso un rigore da ormai 10 mesi. Monchi se la prende soprattutto con Orsato, l’uomo della tv «L’arbitro è l’ultimo responsabile ma c’è un uomo (Orsato, ndi) che è sempre protagonista di una situazione simile l’anno scorso in casa con l’Inter con il rigore su Perotti, poi con la Samp. E’ l’unico a cui domando certezza e giustizia. Nessuno lo fa apposta e sono convinto di questo, ma chiedo rispetto. La Roma non può essere sempre quella che sta zitta. Se dobbiamo parlare parliamo come sappiamo, ma non è la strada giusta. La strada è che si deve usare il Var, di cui sono un grandissimo sostenitore». La classifica si fa pesante, i punti mancano, gli episodi sono stati più o meno evidenti e in giornate come questa vengono ricordati tutti. Ma a Firenze c’è stata la goccia. «Io posso capire tutto, ma il Var entra in gioco quando c’è un errore grave. Io più guardo l’episodio più mi arrabbio. Possiamo dire che è una situazione da Var perché c’è un errore grave». Questo è il punto: Orsato non lo ha ritenuto così evidente, grave. «L’arbitro è l’ultimo responsabile, ci sono tante sensazioni in campo mentre chi sta seduto su una sedia deve far venire a guardare l’arbitro. Nel calcio in tanti lavoriamo molte ore, per la nostra squadra, il nostro orgoglio e i nostri tifosi». Che contestano, al di là della Var.










