
INSOSTENIBILE – I giocatori e Spalletti, ancor più dei dirigenti e della lontana proprietà, non ce la fanno più. La vittoria di Napoli ha riportato entusiasmo, ma in casa senza tifosi sarà dura. E lo spogliatoio ne parla: dopo De Rossi e Totti, a Napoli è stato Florenzi a lanciare un appello («Chi di dovere si metta una mano sulla coscienza»). Ma anche i calciatori stranieri, che arrivano da altri ambienti, reputano questa situazione davvero «insostenibile».
APPELLI – Come loro anche i giocatori del passato: per Vincent Candela, «i tifosi della Roma meritano di essere trattati come gli altri, quando Florenzi si domanda: “Perché solo qui certe cose?”, nessuno è in grado di rispondere». Giacomo Losi, invece, ribadisce: «La squadra ha bisogno dei suoi tifosi, speriamo tornino perché questo non è calcio. Non so se le barriere si possano togliere o meno, ma è ora di fare qualcosa». Dello stesso avviso anche Giuseppe Giannini, che dai microfoni dell’emittente «Centro Suono Sport» ha lanciato un vero e proprio appello: «Mi rivolgo alle istituzioni: restituite alla Roma la sua curva, il cuore di questa società, perché negli altri stadi succede di tutto e certe regole sono ingiuste».
ALLERTA ALTA – La situazione non sembra destinata a cambiare: l’unica novità è rappresentata dal debutto dei biglietti caricati sull’applicazione «Passbook» degli smartphone. Per il resto il piano di sicurezza è lo stesso di sempre, anche se l’allerta è alta visto l’arrivo di 2000 tifosi austriaci (in passato protagonisti di episodi di violenza in Europa e sembrerebbe molto vicini a frange estreme del tifo della Lazio). Fa sapere la Questura, «in centro e nel cosiddetto “tridente” non sarà possibile consumare bevande alcoliche per strada, ma solo all’interno dei pubblici esercizi. Specifiche misure sono state chieste per la tutela dei monumenti».









