
Pallotta rifiuta la «necessità immediata» e non vuole parlare di cessione delle azioni. Cerca nuovi finanziatori, ma l’aumento di capitale non riguarderà la Roma, semmai la holding che è a capo del progetto stadio, ancora in attesa del via libera definitivo. «Milano Finanza» ha scritto di incontri con i vertici di aziende pubbliche e private, italiane e straniere, per cercare investitori e sponsorizzazioni. Tra i nomi fatti: Eni, Enel, Telecom Italia, Generali e Acea. A Microsoft Italia e Kia avrebbe chiesto un coinvolgimento più ampio sul fronte delle sponsorizzazioni per lo stadio della Roma nell’area di Tor di Valle. Il sogno sarebbe coinvolgere la Samsung. Il colosso coreano, anche secondo il parere di Franco Baldini, super consigliere londinese, sarebbe il nome giusto per il brand dell’impianto sportivo. Vendere il 40% del club — meglio ancora sarebbe il 49% — è il sogno di tutti i presidenti: arriva denaro fresco e si rimane al volante. Da Trigoria fanno sapere che non è il caso di Pallotta. Se poi ci sarà un’offerta di quelle che non si possono rifiutare, solo allora, si vedrà.










