La stessa storia che improvvisamente nasce, nel fragore di una scintilla, rischia di avviarsi progressivamente al tramonto, esaurendosi come un fuoco esposto alle intemperie. Il Dybala rinato in coppia con Malen è un Dybala a scadenza, una Joya ritrovata è un sentimento che mescola nostalgia a tristezza. Così il suo sguardo s’incupiva dopo tanti sorrisi, stringendo tra le mani il premio di MVP di Torino–Roma. Persino il tradizionale selfie da social non ha avuto lo stesso sapore quando il ragazzo di Laguna Larga ha ricordato a sé stesso che i suoi giorni romani potrebbero non avere un futuro.
Eppure l’affinità elettiva tra Paulo e Donyell lo meriterebbe. Il presente, quello, lo hanno già conquistato insieme. “Sono geniali, parlano lo stesso linguaggio calcistico e grazie alle marcature sull’olandese gli altri saranno più liberi”, ha detto un raggiante Gasperini. Potrebbe essere proprio il tecnico la chiave del futuro del giocatore più pagato della rosa romanista. Colui che senza agire (la scadenza di giugno arriverebbe d’inerzia), potrebbe consentire a un club imbrigliato ancora nel fair play finanziario di abbassare il monte ingaggi di una quindicina di milioni lordi. L’allenatore ha sempre considerato Dybala il calciatore più talentuoso della Roma. Se Paulo sta bene, e non è sempre è stato così in una stagione cominciata gestendo i postumi dell’operazione di marzo e proseguita con due fastidiose lesioni, la formazione si fa con lui più altri dieci.
In questa fase del campionato, l’argentino può davvero imporsi e costruire assieme a Malen un tandem delle meraviglie. Palleggio, verticalizzazioni, triangolazioni, gioco corto e tra le linee, sponde e finte: insieme hanno tutto per trascinare la Roma in Champions. Il calciatore ha manifestato l’intenzione di ridursi sensibilmente l’ingaggio. Così come ha espresso la volontà di restare nella Capitale dove vorrebbe far crescere la figlia che a febbraio nascerà. Tornare in Argentina non è una priorità.
La prima mossa però deve farla la società, attualmente ferma sul fronte rinnovi. Ma il fatto che i rinnovi di Cristante e Mancini siano stati già impacchettati nonostante la scadenza al 2027 è un segnale che all’entourage di Paulo è arrivato, forte e chiaro. Rendersi indispensabile in campo è quindi l’unica arma che Dybala ha per riposizionarsi al centro delle priorità societarie. Nel cuore della Roma già ci sta che è una meraviglia.
FONTE: Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi / G. Marota











