
Inoltre non ci sarà l’Olimpico infuocato al quale era abituato Prohaska: «Ricordo che contro l’Ascoli c’erano 54 mila spettatori invece quest’anno contro l’Inter ce n’erano 36 mila. I biglietti costano troppo e la gente preferisce guardare le partite in tv». Nonostante siano passati tanti anni è ancora viva la delusione per la sua cessione nel 1983: «Fu catastrofica per me. In squadra c’era già Falcao e Viola volle prendere Cerezo. All’epoca si potevano tesserare solo 2 stranieri quindi fui costretto ad andare via, ma il presidente qualche anno dopo mi disse che fu un grosso sbaglio. A Roma vengo volentieri e ora che senza baffi e con meno capelli non mi riconoscono più per strada è anche meglio».










