Malen spinge la Roma al quarto posto e quindi in zona Champions. Ecco la sua doppietta, per battere il Cagliari e raggiungere la Juve. In quattro partite l’olandese ha già contato fino a tre, stesso raccolto di Dovbyk e Ferguson che hanno iniziato la stagione nel suo ruolo. Splendido il gol per indirizzare il match, colpo da sotto su verticalizzazione di Mancini. Il gesto tecnico ideale per la serata. Fa il cucchiaio proprio sotto lo sguardo dello specialista Totti, seduto in tribuna tra Scala e Candela. Esulta con lui anche Gasperini che esce dall’area tecnica per andargli incontro. Il centravanti è quello giusto per Gian Piero. Don è ispirato. Attacca lo spazio e parte sempre verso la porta. E non aspetta nemmeno la mezzora per colpire.
Dopo la rete al Torino, si è ripetuto contro il Cagliari all’Olimpico, facendo centro al minuto 25 sotto la Sud e festeggiando per la prima volta davanti alla sua gente. A 60.334 tifosi che accompagnano ogni azione dell’olandese. Gioca la partita più lunga da quando è giallorosso. Esce con la standing ovation al minuto 84, lasciando il posto al più giovane del gruppo: spazio ad Arena nell’inedito tridente con Venturino e Zaragoza. Il paragone vero è di Gasperini: “Mi ricorda Vialli per questa capacità di smarcarsi e attaccare la profondità, nei movimenti è simile. Farà tante reti, basta servirlo nel modo giusto. Con lui siamo più efficaci. Abbiamo giocato un primo tempo notevole e siamo tornati al quarto posto. È importante stare li”.
FONTE: Il Corriere della Sera











