
MEGLIO DI HIGUAIN – Il plebiscito, però, lo raggiunge solo capitan Totti, che è coerente nelle sue linee guida di calciatore. Dieta ferrea, disciplina fisica e concentrazione massima. I numeri da record, a questo punto, ne sono solo la conseguenza. Pensate che nelle ultime 7 partite di campionato giocate dal numero dieci giallorosso – da quando cioè ha ritrovato il gol (Atalanta) – questi ha segnato 5 gol giocando 166 minuti, recuperi esclusi. Questo significa che Totti ha segnato una media di una rete ogni 33,2 minuti. Meglio di Higuain che, sempre nello spicchio delle ultime 7 di campionato (9 gol in 473 minuti) si ferma a un gol ogni 52,5 minuti, o di Icardi (4 gol in 593 minuti), che galleggia a un gol ogni 148,2 minuti.
COSTACURTA, SI PUO’ – Con queste premesse, sembra possibile anche il «miracolo», ovvero che Totti – a quota 249 reti in A e 305 complessivi con la maglia della Roma – riesca a battere il record di Billy Costacurta, autore del gol più «attempato» della Serie A, quello segnato su rigore all’Udinese il 19 maggio 2007: aveva 41 anni e 25 giorni. Per riuscirci, però, Pallotta dovrebbe concedergli un altro rinnovo, cosa impensabile solo fino a pochi mesi fa. «L’ultima parola spetta al campo – ha detto Totti – e io mi sento bene sia nel corpo che nella testa». Parole sagge per un atleta che il 27 settembre compirà 40 anni. E, a differenza della scorsa stagione, da Trigoria adesso non chiudono le porte. «Se a febbraio sarà in questa condizione, ci si penserà». Per parte sua Costacurta dice con saggezza: «Quando si batte un record un po’ dispiace, ma Francesco lo meriterebbe. Non pensavo però che, dopo una carriera così ricca di colpi e infortuni, arrivasse ancora a questi livelli. Il rinnovo? Dipenderà da come starà e come si porrà al gruppo. Se volesse giocare sempre, potrebbe creare problemi, ma se invece accettasse questo ruolo più piccolo ma decisivo, potrebbe essere unico».
OFFERTE MONDIALI – E allora il rosario è il solito: ieri titoli di giornali in tutta Europa (France Football si chiede: «E se il re di Roma continuasse?», Il Sun gioca: «Thank a Tot», Kicker lo definisce: «Decisivo», Marca e As ribadiscono: «Leggenda»), mentre piovono richieste di interviste da mezzo mondo (Australia, Usa ed Emirati Arabi le ultime) e addirittura proposte d’ingaggio milionarie da Abu Dhabi, dall’India (Pune) e pare anche dal Canada (il Montreal di Saputo). Al solito, le parole più incisive vengono da uno che lo conosce bene. «Francesco è un fuoriclasse che illumina la Roma – ha detto Capello – perché fa cose che gli altri neppure si immaginano». Vero. Per questo nel calcio «uno non vale uno».










