
Numeri al limite dei paletti finanziari fissati dal club di Pallotta, pronti però a essere smussati attraverso i buoni rapporti coltivati tra le due società negli ultimi tempi. Il Psg ha già aperto le porte alla possibilità di cedere il ragazzo con la formula del prestito oneroso, ma preferirebbe inserire una cifra superiore ai 20 milioni per l’eventuale diritto di riscatto esercitabile al termine della stagione. Le parti sono pronte a incontrarsi nuovamente agli inizi di gennaio (non è escluso un nuovo viaggio all’estero di Massara) e nel frattempo non si perderanno di vistale possibili alternative. Non convince fino in fondo El Ghazi, considerato un giocatore meno pronto per inserirsi sin da subito nel meccanismo tattico di Spalletti, così come Musonda, il giovane esterno del Chelsea (intenzionato a concludere in anticipo l’avventura in prestito al Betis Siviglia) tenuto sotto osservazione da almeno un anno e mezzo. Poi se occasione si presenterà, allora si penserà anche a un centrocampista. Le indecisioni del tecnico (non pienamente convinto di aggiungere un’altra pedina in mezzo al campo) svanirebbero soltanto di fronte all’arrivo di un giocatore di primo livello, difficilmente però avvicinabile nella sessione di gennaio con l’impedimento di risorse economiche limitate. Uno dei motivi che ha ritardato anche la definizione dell’affare Rincon, tenuto in sospeso per troppo tempo prima dell’inserimento decisivo della Juventus. Al momento quindi tutti i riflettori rimarranno puntati sul nome che nella rosa prenderà il posto di Iturbe, in attesa soltanto di capire la prossima destinazione. Il presidente del Torino Cairo spinge per accelerare l’operazione, evitando così il rischio di un nuovo inserimento esterno da parte di Genoa e Lione. Nei discorsi avanzati coni granata, rimane però in ballo la posizione di Iago Falque: la Roma preferirebbe evitare la competizione nel ruolo tra i due giocatori, entrambi ancora di proprietà dei giallorossi.










