
IL PUNTO INTERROGATIVO – «Adesso fare da tramite tra società e giocatori è il ruolo che mi si addice, poi nella vita tutto può succedere. Spero di trovare un lavoro che mi piaccia e che mi faccia stare sereno. Il futuro è sempre un punto interrogativo. Quello che è certo è che cercherò di fare sempre il bene di questo club, da presidente, vicepresidente o anche semplice collaboratore», ha detto Totti nelle interviste televisive concesse prima della presentazione – al Colosseo – della sua biografia. Francesco ha poi commentato le dimissioni di Franco Baldini dal comitato esecutivo del club dovute alla sua volontà di indurlo a lasciare il calcio ingaggiando Luciano Spalletti: «Io non speravo che se ne andasse e spero non si arrabbi nessun altro. Non devo togliermi sassolini e non devo fare arrabbiare nessuno». L’ultimo derby, Totti lo ha giocato il 30 aprile del 2017, Spalletti lo ha buttato nella mischia per soli 17 minuti. Domani l’ex capitano sarà in tribuna a tifare una squadra in difficoltà: «È un match molto sentito a Roma, diverso da tutte gli altri. Spero che sabato ci sia un grande gara. Se dovessimo vincere per me sarebbe un grande regalo». A indossare la fascia di capitano sarà De Rossi: «Portarla è un peso e una responsabilità. Quando urlano un capitano, c’è solo un capitano, mi giro ma non è per me», le parole di Daniele durante un siparietto con l’amico Francesco.










