
Il ballottaggio dei portieri continuerà, se ad Allison è toccato l’esordio in Champions al polacco Szczesny potrebbe toccare quello in campionato: poi magari il più convincente difenderà la porta romanista martedì. La vera novità però Spalletti la pretende dalla testa della squadra: le gambe tremanti che ha visto dopo la prima mezz’ora al “do Dragao” non gli sono piaciute, si aspettava una gestione diversa del pallone da gente di esperienza come Vermaelen o Manolas: «Siamo forti, ora dobbiamo cominciare a essere anche grandi». Servirà, per rompere l’equilibrio perfetto nel bilancio dei suoi debutti all’Olimpico con la Roma: 2 vittorie (Livorno nel 2006 e Siena l’anno dopo) due pareggi (Napoli nel 2008 e Verona lo scorso gennaio) e due ko. Quello con la Juve nel 2009 costò le dimissioni. Il primo con l’Udinese nel 2005 ha oggi un suono sinistro. Da non ascoltare, perché gli obiettivi della settimana vadano in Porto.










