
Ma non c’è solo l’assenza degli ultras. Dei quindicimila biglietti concessi per i tifosi romanisti ne sono stati venduti fino a ieri sera meno di 4 mila. Il distacco tra l’intera tifoseria e la Roma è un inedito assoluto nella storia giallorossa e riguarda anche gli altri settori dell’Olimpico come dimostrano i dati d’affluenza in questa stagione: una media di 23.500 tifosi a partita tra campionato ed Europa League. Un crollo di oltre 15 mila spettatori rispetto a tre anni fa, quasi la metà della media a cavallo tra fine anni 90 e il 2010. «Lo so bene perché per 11 anni ho giocato in un Olimpico stracolmo e vedere oggi lo stadio semi vuoto mette tristezza – ha confermato Nela oggi coordinatore dei rapporti con la tifoseria – La situazione è molto seria, ma sono convinto che pian piano la gente tornerà». Se lo augura anche Perotti che a Tiki Taka ha provato a caricare l’ambiente: «Qui il derby si sente già da un paio di settimane, la gente ti dice che bisogna vincere. La Lazio sta andando bene, sarà diverso rispetto a quello dell’anno scorso». Quando Perotti segnò il quarto gol romanista. Un’ulteriore carica arriverà dai tifosi di Curva Sud tra domani e sabato, quando la Roma si allenerà a porte aperte al Tre Fontane come ai vecchi tempi. Basterà?










