
La Roma è sottocapitalizzata. L’assemblea dei soci in ottobre ha deliberato un aumento di capitale fino a 120 milioni, che il Cda ha poi limitato a 115 milioni. Ma i sodi non sono ancora stati versati tranne 12 milioni antinicpati dalla As Roma Spc Llc, la società di Pallotta e soci basata nel Delawere, Stati Uniti. L’attenzione di Pallotta è catalizzata sul progetto stadio, non ancora “sdoganato” da Virginia Raggi. Il Cda della Roma prevede per giugno 2018 un risultato economico “in significativo miglioramento” rispetto al primo semestre. Si stima che la semifinale di Champions farà salire a 81 milioni i ricavi di tutto il percorso europeo, oltre all’incasso per la partita con il Liverpool.
Nel primo semestre, malgrado un aumento dei ricavi da 88,6 a 123,96 milioni, la perdita netta è rimasta elevata. A causa dell’aumento dei debiti con Unicredit e Goldman Sachs il club ha pagato oneri finanziari netti per 11,8 milioni, 3 milioni più dello stesso semestre del 2016. Il calciomercato non ha generato guadagni: il saldo è negativo per 4 milioni. Le plusvalenze del calciomercato estivo sono state anticipate nel bilancio al 30 giugno 2017, attraverso la definizione delle cessioni in giugno di Salah, Ruediger e Paredes e altri. Nella semestrale si legge che “nei contratti economici sottoscritti con i singoli tesserati gli impegni massimi” per i premi “sono stati circa 14 milioni di euro, in caso di vittoria del campionato di Serie A e qualificazione alla Uefa Champions League 2018-19”. Un budget da aggiornare in base ai risultati di Champions.










