Un miliardo di euro. Una cifra che pesa come un macigno e che, soprattutto, racconta più di mille promesse. È quanto la famiglia Friedkin ha già investito nella Roma, a cui si aggiungerà un altro miliardo e mezzo per lo stadio di Pietralata. Numeri che parlano da soli e che consegnano alla città e ai tifosi un messaggio chiarissimo: la Roma è al centro di un progetto solido, strutturato, ambizioso. Non si naviga a vista, si costruisce. (…).
Lo dicono i bilanci, lo dicono gli aumenti di capitale, lo dice una proprietà che continua a immettere risorse e a programmare il futuro senza tentennamenti. Lo scorso dicembre, come anticipato da Calcio e Finanza, nell’assemblea della società – con Dan e Ryan Friedkin collegati in videochiamata – è stato deliberato l’incremento dell’aumento di capitale approvato per la prima volta nell’ottobre 2019, ai tempi dell’era Pallotta. (…)
La decisione è stata netta: aumento di capitale portato da 650 a 800 milioni di euro, con proroga fi no al 31 dicembre 2026. Solo nella stagione in corso i Friedkin hanno già versato 50 milioni, arrivando alla cifra monstre di 751,7 milioni di euro di finanziamenti soci depositati negli ultimi cinque anni. A questi vanno aggiunti i 200 milioni per l’acquisto del club e i 25,9 milioni per l’Opa. Totale: 976 milioni di euro investiti sulla Roma dalla proprietà americana. Un numero che impressiona, ma che soprattutto certifica una volontà precisa: portare la Roma a primeggiare, economicamente e sportivamente, seguendo il modello di successo già applicato alle altre aziende del gruppo, (…).
«Ah, se non ci fosse il Fair Play Finanziario…». È il pensiero che attraversa la mente dei tifosi, costretti a fare i conti con investimenti “limitati” dal settlement agreement. Eppure, anche qui, la Roma non sta a guardare. In questa finestra invernale sono già stati investiti oltre 50 milioni di euro e il lavoro non è finito. L’obiettivo è rinforzare ancora la squadra. Servono un trequartista a sinistra, un esterno sullo stesso lato – soprattutto se dovesse partire Tsimikas, richiesto dal Nottingham Forest – e un difensore centrale. (…).
Dragusin resta il nome caldo: il difensore ha già scelto la Roma e sta spingendo per il trasferimento. Il braccio di ferro è noto: il Tottenham vuole la cessione a titolo definitivo, la Roma insiste per un diritto di riscatto. Sullo sfondo resta il Lipsia, pronto ad approfittare di ogni spiraglio.
Capitolo esterni: Fortini è il preferito e diventerebbe il sostituto naturale di Tsimikas, qualora il club inglese decidesse di affondare sul greco in prestito dal Liverpool. Sulla trequarti, invece, Gasperini non fa sconti: entrerà qualcuno solo se davvero in grado di alzare il livello. Il Tottenham fa muro per Tel, (…), mentre Leo Sauer resta un profilo monitorato, giovane, intrigante, da seguire con attenzione.
FONTE: Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi











