
I CALI «Per me è solo responsabile l’allenatore, poi quando si va a chiedere anche a chi ricopre ruoli diversi, si avranno altre risposte». Coma a dire: io mi prendo le mie colpe, altri le loro. «L’allenatore può determinare molto così come la società e i giocatori e tutti devono essere convinti di poter incidere». Poco concreta (talvolta) e poco cattiva (spesso), questa è la Roma e spesso Spalletti è il primo a denunciarlo. «Si può allenare la cattiveria non parlandone: se noi andiamo a stimolare un difetto psicologico, rischi di sbagliare di più. Cosa è la personalità? E’ la qualità di stare zitto quando ci sono molte cose da dire, è avere la qualità di prendere un calcio in un momento che ti viene da reagire e invece stai zitto. La personalità è evitare reazioni. I ragazzi devono mettere qualcosa in più a livello di personalità». Chiarissimo. Andando sull’aspetto meno aleatorio, a Trigoria si parla di palle inattive. «Gli altri fanno meglio di noi in certi momenti di gara. A noi succede di batterle male, qualche vantaggio lo abbiamo preso, ma visto le possibilità che abbiamo con Rudiger, Manolas, De Rossi, Dzeko abbiamo possibilità di portare a casa qualche vantaggio da queste situazioni. C’è chi ci fa attenzione, noi ci fidiamo di più della nostra prima caratteristica cioè di tenere palla e andare dietro a linea difensiva a fare gol. Col Pescara dobbiamo stare attenti perché il Pescara ha dei giocatori forti su palle inattive, oltre al fatto che ci sono molti ex». I dato: la Roma è la squadra che sfrutta meglio le palle inattive: 11 reti contro 1 del Pescara.
DE ROSSI E RUI C’è un ragazzo del 1983 che oggi festeggia la sua gara numero 400 con la maglia della Roma. Si chiama De Rossi, che con il primo Spalletti ha conosciuto la sua esplosione da professionista. «Gli faccio i complimenti perché sono state partite tutte disputate con livello di personalità importante e risultati importanti alle spalle. Non ha vinto grandissime cose, ma ha fatto bei risultati. Ha la Roma dentro, ha fatto vedere di tenere alle sorti della società, città e squadra. Gli dico bravo e di continuare così». La settimana prossima torna in gruppo Mario Rui, che ieri ha giocato un’ora con la Primavera (al Tre Fontane ha battuto per 4-1 il Bologna). Finalmente la Roma avrà un terzino sinistro vero. Che finisca qui la maledizione.










