
PRONTO A 133 giorni dall’operazione di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, Rüdiger è tornato in campo in una partita ufficiale, giocando da difensore centrale. Ieri ha confermato le sue grandi doti atletiche, quando accelera è difficile contenerlo. Ha fatto un’ottima impressione. Spalletti ha seguito la partita da bordo campo con i suoi collaboratori e alla fine ha chiesto un parere ad Alberto De Rossi. Presenti anche Kevin Strootman, Mario Rui, Balzaretti e il ds giallorosso Frederic Massara. L’ex Stoccarda ha gestito con personalità i primi 45 minuti, quelli più complicati dal punto di vista tattico, spingendo con più intensità nella ripresa. A ripagarlo è arrivata così anche la gioia del gol, sugli sviluppi di un calcio d’angolo: il tedesco ha sovrastato il capitano del Novara, Bove. Grande soddisfazione nel post partita: «Sono molto contento per questa partita. Grazie alla Primavera e a tutti coloro che mi hanno sostenuto. Il ritorno in campo è stata una bella sensazione». Tra questi c’è anche De Rossi che ha elogiato il difensore: «Si è messo a disposizione, sa che l’allenamento gli serve per andare avanti. E’ stato molto disponibile, come lo era stato Strootman».
NEI TEMPI Soddisfatto anche il professor Mariani, che lo ha operato l’11 giugno a Villa Stuart. Sono passati 133 giorni, i top player operati dall’ortopedico sono rientrati negli stessi tempi di Rüdiger: Totti 125 giorni, Insigne 127, Perin 112. Il record è dell’ex romanista Kharja, rientrato dopo 105 giorni. «Sono contentissimo, ma non è una novità, visto che nella mia casistica è normale il rientro in questi tempi. Per un calciatore operato ai legamenti do l’autorizzazione a giocare secondo il nostro standard, a 90 giorni. Da quel momento il pallino è in mano all’allenatore, che deve decidere in base allo stato di forma del giocatore». Fino a poco tempo fa si pensava che fossero necessari sei mesi, oggi si parla di tre: «Dal mio primo intervento a un professionista, da Aldair in poi, per 1200 di calciatori professionisti di tutto il mondo questi sono i tempi, che si possono ottenere solo a Roma. Tutto si gioca in sala operatoria, nel fare una chirurgia con una tecnica perfetta, ma in un tempo molto veloce. Se si riesce a ridurlo da due ore a mezz’ora, per evitare il trauma chirurgico, il giorno dopo il paziente ha il ginocchio operato identico all’altro, senza gonfiore».










