
PREMIO – Sette dribbling al Barbera per ritrovare la rete, niente. Il giorno dopo però si becca il premio del Futbol Català come giovane più promettente, al fianco di Gerard Pique (miglior giocatore dell’anno) e Pep Guardiola (miglior allenatore). Torna a casa per far vedere al Barcellona chi è diventato e cosa si è perso. Insieme alla Spagna, che non gli ha ancora concesso il passaporto. In Senegal l’hanno abbracciato e inserito nella lista dei cinque candidati al pallone d’oro. Guai a lasciarsi scappare un talento così, per questo la Lazio ci pensa e ripensa: ripartiti da qualche giorno nuovi tentavi per trattenerlo a Formello, saranno ancora vani? Milan, Juve e Inter restano alla finestra, ma Tare fra le righe non pensa a gennaio: «Quando partirà Keita per la Coppa d’Africa, scopriremo Luis Alberto e Kishna». Al momento per Inzaghi c’è solo Lombardi e non è certo Keita. Per il Financial Times uno dei giocatori chiave per la propria squadra. Messi, Ribery e Morata sono sul podio. Keita davanti a Cristiano Ronaldo, Cavani e Icardi, ma non a Dzeko, il più decisivo in A. Il bosniaco si dimentichi i suoi cross: ora Keita ha di nuovo la testa alla Roma, ma per tuffarsi sotto la Nord.










