
Paradosso da prima uscita in Coppa Italia nel bel mezzo del mercato invernale: Giampaolo fa più turnover di Spalletti. All’inizio, per la verità, non se ne accorge quasi nessuno: in difesa si balla sia davanti ad Alisson che dalle parti di Puggioni, prima con un palo di Muriel e poi con una traversa di Paredes. Non appena la Roma si sveglia, si scrolla di dosso un po’ di torpore, rompe gli argini doriani e allestisce il tiro a segno, la Samp è condannata a capitolare: Nainggolan (doppietta), Dzeko (19 gol in 25 gare) ed El Shaarawy servono il poker romanista, nonostante i miracoli di Puggioni. Tutto troppo facile, tanto da convincere Spalletti a concedere una trentina di minuti di passerella a Totti.










