
UN ANNO DOPO – Nel suo terzo anno biancoceleste in Primavera poteva giocare solo come fuoriquota, ma ne sono ammessi tre, ed erano praticamente sempre Murgia, Palombi e Mattia, con Verkaj quarto incomodo: coi grandi era chiuso, la notizia dell’accordo con la Roma fu la pietra tombale su un rapporto mai sbocciato. Spalletti lo ha fatto scaldare qualche volta, senza mai farlo entrare, la sua ultima presenza in gare ufficiali risale al 19 dicembre 2015, Lanciano-Lazio Primavera, in precampionato qualche spezzone e lo sfortunato contrasto costato la rottura del crociato a Mario Rui, nell’ultimo allenamento a Boston. Discorso completamente diverso per Eros De Santis, capitano della Primavera: non è il giocatore più utilizzato da De Rossi – lo batte, di poco, il senegalese Keba – solo perché un paio di volte è andato con Spalletti. Che a Vienna stava per farlo esordire nel recupero, ma l’arbitro fischiò la fine: oggi si rifarà con gli interessi.










