
L’ANALISI – E allora Spalletti va diretto sulla partita. «Nel primo tempo siamo stati tesi e frettolosi, il Porto ci ha tolto energie e intensità. Poi abbiamo trovato più qualità ed è andata meglio. Manolas e Vermaelen sono grandi difensori, ma devono tenere la squadra a 40 metri, in 70 è dura. Devono alzarsi, rischiare, perché sono veloci. Se si gioca sempre con l’aiuto del compagno e non si accetta l’uno contro uno, vuol dire che non siamo del livello che dovremmo essere». E poi Emerson e Dzeko: «Il brasiliano è un buon giocatore: ha gamba, corsa e tira delle fucilate, deve solo trovare confidenza. Dzeko, invece, deve abituarsi ai duelli fisici cattivi. Poi metterà a posto anche i gol». Chiusura sulla Juve: «È più forte, ma non ci arrendiamo al verdetto. Sarà un piacere lottarci».










