
Una spiegazione che non convince del tutto, e che è stata ripercorsa ieri a Trigoria. Il day after romanista è carico di analisi, approfondimenti e confronti, per capire cosa manca ancora per tentare di sfatare il tabù dello Juventus Stadium, da dove i giallorossi sono sempre usciti sconfitti. Il mister ha chiesto ai suoi di non mollare, che il -7 è un distacco importante ma non impossibile da accorciare, avendo a disposizione la seconda parte della stagione. Tra le analisi, spicca quella di Szczesny, insieme a Nainggolan il migliore in campo di sabato sera. «In campo dobbiamo comportarci più da uomini che da ragazzini». Una considerazione che colpisce nel cuore lo spogliatoio e apre un dibattito importante sulla crescita mentale del gruppo di cui è responsabile- garante Spalletti.
A Trigoria non ha per niente convinto neanche la gestione dei cartellini gialli da parte dell’arbitro Orsato. È Nainggolan a esporsi, in questo senso. «Sturaro fa fallo su Manolas e non viene ammonito – spiega il centrocampista – mentre io prendo un giallo per lo stesso fallo. Sono piccole piccole cose che mi fanno girare le scatole e io mi faccio sentire. Pure la prima ammonizione di Daniele è stata troppo veloce: era il primo fallo, per me è arrivata troppo presto. E poi non ti fa mai parlare, è normale innervosirsi». Nainggolan, proprio con De Rossi e Manolas, è tornato acciaccato da Torino. I tre sono a rischio per la gara col Chievo di giovedì sera, l’ultima prima della sosta natalizia.
All’Olimpico non si presenteranno i veronesi, per solidarietà alla protesta degli ultras della Sud contro le barriere in curva. Ci sarà invece stasera la consueta festa di Natale, all’ex caserma di via Guido Reni. Totti e compagni, insieme alla dirigenza (assente Pallotta), agli sponsor (che pagheranno i tavoli) e invitati vari (circa 300 persone) si scambieranno auguri, regali e buoni propositi per il prossimo anno. A casa tutti entro mezzanotte, con l’incasso in parte devoluto da Roma Cares ai terremotati.










