
Un giudizio che non ha bisogno di troppe interpretazioni. Come quello sul nuovo arrivato, Clement Grenier: «Ci potrà dare una mano. Lo possiamo paragonare a Fazio, che è entrato in punta dei piedi e ora si sta meritando tutte le attenzioni che abbiamo su di lui». Si sta raffreddando, invece, la pista Defrel: «Si chiama mercato di riparazione ma noi non abbiamo niente da riparare, perché ho fiducia nei miei giocatori. L’erba del vicino non è sempre più verde: se la innaffio bene, anche la mia lo diventerà. Bisogna far crescere i nostri calciatori». In attesa dei ritorni di Florenzi (la prossima settimana comincerà ad allenarsi con la Primavera) e Salah («Magari tornerà prima, ma non dite che gufo l’Egitto»), contro la Sampdoria riproporrà la difesa a tre composta da Fazio, Manolas e Rudiger («Si va avanti così perché i difensori trovano soddisfazione se non subiscono gol, lo zero è la soluzione a tutto»). De Rossi e Strootman saranno i centrali di centrocampo, Emerson e Bruno Peres gli esterni; Dzeko terminale offensivo, con Perotti e Nainggolan alle sue spalle. Ancora panchina per El Shaarawy: «Stephan è fortissimo, ma in questo momento non sente tanta fiducia».










