
Il riferimento è alla prestazione di Edin Dzeko, che ieri è incappato in una giornata difficile, non solo per il rigore calciato in curva. «A me sta bene così, ogni tanto è un giocatore molle. Lui continua a coccolarsi quando fa due gol, anche se ne poteva fare quattro. Non è cattivo e tende ad accontentarsi, invece bisogna sempre esprimere qualcosa in più rispetto al proprio massimo. Il risultato da portare a casa è sempre quello più alto». È invece ormai una certezza la difesa a tre. «Ci ha dato sicurezza, possono scalare come quarti sia Peres sia Emerson, con un centrale che diventa terzino. Ruediger lo fa meglio di Manolas, che ha più caratteristiche da centrale puro». Chiusura sul mercato. «La società sta lavorando, oggi riusciamo a sopperire a qualche assenza ma il problema si presenterà a febbraio, quando in quaranta giorni giocheremo tantissime partite. Abbiamo giovani forti, ma dobbiamo dargli tempo: uno di questi è Gerson, che ha bisogno di giocare con continuità per dimostrare le sue doti, come ha fatto Emerson Palmieri. All’inizio vengono insultati e poi, quando tutti si accorgono che sono forti, arrivano le società importanti a chiederteli».










