
ASPETTANDO DEFREL – L’allusione al fatto che Sabatini graviti ancora in orbita-Roma, non lasciando solo Massara, aleggia nell’aria. Lucio la coglie al volo e preferisce precisare «che se stiamo facendo bene in questo campionato, è perché tutti quelli che ci hanno lavorato hanno fatto bene. Quindi anche Sabatini. Di centri d’importanza però ne esiste solo uno: il campo». Ed è proprio grazie al lavoro quotidiano che la squadra è migliorata. Una rosa, però, alla quale manca ancora qualcosa. Spalletti ha individuato la pedina in Defrel che stavolta non menziona ma che lascia intendere come sia lui, il calciatore cercato: «Dice bene Pallotta, invece di parlare degli altri, facciamo i complimenti ai nostri. Se però capiterà qualche giocatore di livello per dare un contributo di qualità va bene. Se non capita restiamo così e siamo competitivi a tutti i livelli». Poi precisa: «Non ci servono calciatori per fare numero. Non siamo poi così pochi, se riusciamo a farli funzionare tutti sono più che sufficienti». Una retromarcia rispetto a quanto aveva asserito la scorsa settimana («Il problema verrà a febbraio con 11 partite in 40 giorni. Lì se non hai il numero non ne esci vivo. Può capitare che tra infortuni e squalifiche non si arrivi neanche a 11 giocatori»). Quasi avesse la sensazione che tra qualche giorno potrebbe essere accontentato.










