
«Siamo una squadra forte, di grandi professionisti: tutti stanno dando qualcosa in più, vedi Nainggolan cui ho chiesto anche di fare il terzino. Dopo Empoli qualche dubbio era venuto fuori, ma è un bel po’ che stiamo facendo bene. Ora si vede che i giocatori, quando non fanno risultato, “nun ce vonno stà”, come si dice a Roma. Sentono la necessità di dare un messaggio. Non significa per forza vincere, ma lavorare in quella direzione». La direzione è giusta anche grazie a Salah e Dzeko: «Come farò con l’egiziano in Coppa d’Africa? Semplice…me ne comprano un altro uguale. Scherzi a parte, ho El Shaarawy e Iturbe». Ma non è la stessa cosa: “Salah deve migliorare nel fraseggio con i compagni. Con Dzeko invece abbiamo tante soluzioni, per noi è un valore aggiunto. Però vale ancora il discorso che dovrebbe essere più cattivo». Spigolature di una seratona.










