
DUE/TRE RUOLI – Se Vermaelen e Mario Rui sono già tornati, Florenzi e Salah sono da considerare di ritorno. Alessandro sta forzando i tempi, pure ieri si è fatto vedere a Trigoria per una seduta di allenamento personalizzata: il suo rientro è previsto per febbraio/marzo. Se dopo l’infortunio Spalletti disse che era «come aver perso due/tre giocatori», ora che sta per rientrare, dirà che la Roma avrà recuperato due/tre giocatori. Questo al netto di come sarà la sua condizione fisica al rientro in campo. Ci vuole sempre un po’.
MOMO COME MILIK – Quanto a Salah, il discorso diventa più complicato. Ci si interroga spesso in questo periodo di Coppa d’Africa (la finale è prevista il 5 febbraio): Momo ritroverà facilmente il suo posto tra i titolari? Non è detto. E’ un po’ lo stesso “problema” che avrà Sarri con Milik. Nel frattempo è cresciuto Mertens come centravanti e ora Milik dovrà convincere il tecnico che si stava meglio quando si stava peggio. L’impressione è che sia Salah sia Milik avranno tempo per riprendersi il posto, ma che entrambi gli allenatori sono ben felici di ritrovare un’alternativa in più per l’attacco. Salah può costringere Spalletti a riproporre il 4-2-4 o il 4-2-3-1, oppure nel sistema di gioco attuale, può mettersi alle spalle di Dzeko, quindi in rotazione con Perotti, El Shaarawy e Totti. Chi torna dalla Coppa d’Africa in genere fatica, è una competizione che sfianca o, in caso di vittoria, ti elettrizza, basti ricordare Gervinho. Ma molti sostengono che Salah non sia Gervinho. Intanto Momo sta per tornare e questo per Spalletti è un bel problema. A breve sapremo.










